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HT Heartache - Sundowner, oscure melodie alt-country [4/5]

By martchelo on mercoledì, agosto 06, 2014

Mary Roth aka HT Heartache è una piacevole scoperta di questo inizio agosto. Sundowner è il suo secondo album, auto-prodotto, e segue a 4 anni di distanza Swing Low. Prodotto e registrato in un soggiorno di Highland Park assieme alla multi-strumentista Christina Gaillard Sundowner non è affatto un album povero o privo di ambizioni.
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Luisenzaltro - Non vedo l’ombra di vedere la luce, italian electro pop [3/5]

By martchelo on martedì, agosto 05, 2014

Non vedo l’ombra di vedere la luce è il nuovo album di Alessio Luise, in arte Luisenzaltro. Cantante e scrittore indie con un particolare amore per la parola e il surreale Luisenzaltro è un'artista creativo e diverso dalla massa di musica omologata che siamo abituati ad ascoltare, soprattutto in Italia.
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Stereocut - #1, passione rock [3/5]

By martchelo on mercoledì, luglio 23, 2014

Gli Stereocut sono una band milanese che esordisce con questo #1, titolo "essenziale" con evidenti rimandi alla storia del rock, vedi Led Zeppelin e la loro progressiva numerazione degli album. I ragazzi guidati da Antonio Capra suonano un indie-rock convincente, suonato e cantato ad alto livello.
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Peter Murphy - Lion, l'oscuro ruggito del Duca Nero [4/5]

By martchelo on giovedì, luglio 03, 2014

L'affascinante e altalenante carriera di Peter Murphy, voce e leader degli iconici Bauhaus giunge con Lion al suo decimo capitolo, quattro anni dopo lo splendido Ninth, un vero gioiello di gothic-rock.
Lo stile di Murphy, che negli anni bui a seguito dello scioglimento dei Bauhaus si fece meno definito e personale, è ora più che mai straordinario per statura e personalità.
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Lucius - Wildewoman, la magia del pop anni sessanta [3/5]

By martchelo on mercoledì, giugno 11, 2014

Wildewoman è l'album di debutto dei Lucius, band di Brooklyn guidata da Jess Wolfe e Holly Laessig.
L'ambito in cui si muovono i 5 musicisti è chiaro sin dalla copertina: un tuffo nella musica pop degli anni sessanta, rivisto con gli occhi e la sensibilità di oggi. Il progetto è abbastanza intrigante perché i Lucius non si limitano ad aggiornare le sonorità di quel periodo ma inseriscono nella trama elementi folk e pop di diverse epoche rendendo l'ordito piuttosto interessante.
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Jack White - Lazaretto, il Re Mida dell'indie-rock è tornato [4/5]

By martchelo on martedì, giugno 10, 2014

Lazaretto arriva a distanza di due anni dall'esordio di Jack White con Blunderbuss, un album eccellente che ha tracciato la strada su cui si sta incanalando sua storia da solista. Tre anni dopo l'addio ufficiale ai White Stripes la ferita non è ancora del tutto rimarginata tanto per i fan quanto per Jack White che di quel progetto era addirittura qualcosa in più del cantante-chitarrista-compositore. Ma siccome stare a guardare il passato è inutile, Jack va avanti (a strappi) con la sua carriera: i Dead Weather (in qualche modo i più "vicini" come sonorità alla sua carriera solista) danno sporadici segni di vita mentre gli strepitosi Raconteurs languono in attesa del terzo album.
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Clap Your Hands Say Yeah - Only Run, la corsa ad ostacoli di Alec Ounsworth [3/5]

By martchelo on lunedì, giugno 09, 2014

Clap Your Hands Say Yeah mi sono stati simpatici sin dallo straordinario album d'esordio. La band di Alec Ounsworth suona un indie-rock obliquo e insolito a cominciare dal cantato, sempre sul filo della stonatura: il loro stralunato talento melodico ha spesso saputo trasformare questo potenziale difetto in evidente pregio. La carriera della band è stata altrettanto obliqua e travagliata, prima osannati poi abbandonati dalla critica i Clap Your Hands Say Yeah hanno faticato parecchio a orientarsi, a trovare riferimenti certi.
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Wovenhand - Refractory Obdurate, folk-rock di stampo mistico [3/5]

By martchelo on venerdì, maggio 16, 2014

A meno di un paio d'anni di distanza dallo straordinario The Laughing Stalk tornano i Wovenhand con un nuovo album: Refractory Obdurate. David Eugene Edwards ha oramai così tanta storia alle spalle che è difficile possa sorprendere: dai 16 Horsepower ai Wovenhand il country-folk-rock di stampo mistico del figlio di un predicatore metodista è polveroso, declamatorio e imponente. David Eugene Edwards nella sua musica sembra essere un Dio giudicante e inflessibile più che misericordioso, a tratti inquietante a dire il vero.
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The Bronx - The Bronx (IV), hard-rock never dies [4/5]

By martchelo on giovedì, maggio 15, 2014

The Bronx IV, uscito nel febbraio 2013, è il quarto (ma vah?) album dei Bronx, granitica formazione post-punk hard-rock dalla doppia vita. Se in fatti da un alto la band vanta una rocciosa discografia buona per gli amanti dei suoni distorti e dritti allo stomaco dall'altro gli stessi elementi danno vita ai Mariachi El Bronx, formazione che suona solo musica messicana, musica Mariachi appunto. Trovo questo sdoppiamento magnifico e apprezzabile di per sé per il suo aspetto paradossale: ma ci saranno altre occasioni per parlare dei Mariachi El Bronx.
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Lykke Li - I Never Learn, addio desolato mondo indie [2/5]

By martchelo on venerdì, maggio 09, 2014

I Never Learn è il terzo album di Lykke Li e segue a distanza di 3 anni un album eccellente come Wounded Rhymes, a cui non è affatto facile dare un seguito adeguato. E infatti nonostante la produzione sia affidata nuovamente Björn Yttling (dei Peter Bjorn and John) che non delude le attese, attestandosi sempre su livelli di eccellenza nella scelta dei suoni e donando la consueta eleganza all'insieme, le difficoltà complessive non mancano.
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