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Visualizzazione post con etichetta Portugal. The Man. Mostra tutti i post
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Portugal. The Man - Evil Friends [3/5]

By martchelo on giovedì, giugno 27, 2013

Settimo album in altrettanti anni per i Portugal. The Man, band nativa dell'Alaska, e secondo album pubblicato per una major, l'Atlantic. Per mischiare un po' le carte la band guidata da John Gourley si avvale della produzione di Danger Mouse: attendersi uno spostamento su sonorità più pop e vagamente elettroniche è lecito. E anche necessario perché questo diluvio di album dei "portoghesi" necessita per forza di cose di novità importanti per non cadere nel considerevole rischio del "già sentito".
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Portugal. The Man - In the Mountain, In the Cloud [4/5]

By martchelo on giovedì, novembre 17, 2011

In the Mountain, In the Cloud è il sesto album in sei anni che i Portugal. The Man sfornano. Il primo per una major. Io li seguo con attenzione da un po' di tempo e ne ammiro il talento melodico, lo scarso rispetto delle regole non scritte della buona musica rock e quel tocco di artigianalità, per non dire di approssimazione, che ne caratterizza i lavori in studio. E che penso non sia una cervellotica scelta a tavolino bensì il loro modo diretto e naïf di fare musica.

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Antlers - Burst Apart, piacevole ed insapore [giudizio: 3/5]

By martchelo on venerdì, maggio 27, 2011

Quarto album per gli Antlers, band di Brooklyn guidata da Peter Silberman. Ho letto un gran bene di Hospice, il loro lavoro precedente (che dovrò ascoltare) e mi sono quindi approcciato con la dovuta curiosità a Burst Apart.
Il sound degli Antlers è ovattato, un indie-rock sfumato, contaminato di dream-pop, evocatore di lentezza più che veicolatore di energia.
Burst Apart non è un album trascinante, è piacevole, rilassante e morbido. Gli Antlers mi ricordano tantissimo il lato più intimista dei Portugal. The Man (che ritengo superiore come gruppo) sia per i suoni che per lo stile vocale. Le canzoni seguono fedelmente l'approccio malinconico e d'atmosfera che permea tutto l'album, non sorprendono per genio melodico o capacità di osare: insomma la scrittura dei brani è molto normale.
Burst Apart è un album piacevole, gli Antlers una band in grado di offrire musica di buona qualità anche se innocua e un po' insapore. I don't want love però è un gran pezzo.
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Portugal. The Man - Censored Colors, grandi e irrisolte melodie [giudizio: 4/5]

By martchelo on mercoledì, marzo 09, 2011

I Portugal. The Man sono un gruppo che mi sta intrigando parecchio. Sto vagando da qualche settimana nella loro discografia e più li ascolto più ho difficoltà a inquadrarli, a definirli, a sapere cosa aspettarmi da questa band dell'Alaska. Se è vero che i Portugal. The Man possiedono uno stile riconoscibile, grazie anche alla versatile ma indefinibile voce di John Gourley, è altrettanto vero che ogni disco ne svela aspetti differenti.
Censored Colors, loro terzo lavoro, è l'album delle aperture melodiche, di canzoni pensate in grande, con echi spesso più soul che rock, senza tracce di minimalismo se non per quell'understatement che fa parte integrante del DNA Indie. Come sempre gli arrangiamenti non sono banali, lo sviluppo delle canzoni sorprende e spinge ad ascoltare e riascoltare il cd perchè ogni volta si ha la sensazione di aver colto solo in parte il messaggio musicale della band. C'è un qualcosa di indefinito e affascinante in Censored Colors e nei Portugal. The Man, forse anche di irrisolto.
Ma è bello così: All Mine (trovata solo in versione acustica, su disco è anche meglio).
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Portugal. The Man - American Ghetto, spazio alla libertà [giudizio: 4/5]

By martchelo on giovedì, febbraio 17, 2011

I Portugal. The Man mi divertono. E mi stanno simpatici. Non so spiegare bene il perchè, sarà forse perchè vengono dal remotissimo Alaska, sarà che dai loro album emerge la sensazione che si divertano un sacco suonando. E sarà anche il fatto che non paiono imprigionati in nessuno schema predefinito.
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Portugal. The Man - Church Mouth, quando psichedelia, rock ed indie vanno a braccetto [giudizio: 4/5]

By martchelo on giovedì, febbraio 10, 2011

Non avete mai sentito nominare i Portugal. The Man? Va bene siete scusati, anche io non li avevo mai sentiti e di questa scoperta devo ringraziare Massimo, che me li ha gentilmente segnalati.
Che fareste voi se foste nati in Alaska? In effetti non ne ho la più pallida idea, ma così ad occhio di tempo per suonare penso che ne avrei. Di sicuro ne hanno i  Portugal. The Man visto che dal 2006 ad oggi stanno sfornando un album all'anno (più numerosi EP).
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