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Austra - Olympia, il folk-pop elettronico tra sogno e oscurità [3/5]

By martchelo on lunedì, novembre 25, 2013

La mia personale mania per il Canada, da qualche anno Eldorado dell'universo Indie, viene periodicamente alimentata da nuove realtà musicali. Lasciando perdere le consuete meraviglie degli Arcade Fire ci cui ho da poco scritto, ad addirittura la mia attenzione questa volta è un trio electro-pop che con Olympia approda al secondo album: gli Austra.
Grazie a Wikipedia scopro che Austra è la dea della luce nella mitologia lettone: mi sembra una cosa carina da scrivere anche se non vedo nessun nesso con la musica di questo gruppo. Se non che, rispetto all'album di esordio Feel It Break, le atmosfere prevalentemente cupe lasciano spazio ad approcci più pop e "solari".
Olympia è un album di canzoni pop, la cui scrittura rimanda inevitabilmente, all'età aurea della musica elettronica, gli anni 80, e alla musica di stampo scandinavo, a Bjork, a Enya, ai JJ. La sostanziale orecchiabilità delle canzoni è ben sorretta da strutture musicali godibili e dalla profonda interpretazione di Katie Stelmanis, leader e voce degli Austra.
La solida base folk di Olympia dà corpo e struttura alle canzoni, arrangiate con elettronica sapienza e arricchite da spunti melodici capaci di toccare picchi notevoli. Non è un album geniale perché si viaggia tra alti e bassi, ma si fa ascoltare con grande piacere.


 
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